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 «Grafica d'arte» è una rivista specializzata in storia del disegno e dell’incisione. È stata fondata nel 1990, da Paolo Bellini, per molti anni Docente di Storia dell’Incisione all’Università Cattolica di Milano e tuttora direttore della rivista.

La rivista annualmente pubblica 4 fascicoli (ciascuno di 52 pagine.), intervallati da 4 supplementi - «L’occhio nel segno» - (ciascuno di 32 pagine.).

Sommario del n. 88 (ott-dic 2011) PDF Stampa E-mail

Petra Zejfart, La raffigurazione del mito di Prometeo in stampe del XVI secolo: letteratura e arte incisoria raccontano il mito di Prometeo, che plasma la statua del primo uomo, la vivifica rubando il fuoco agli dei, viene punito e infine liberato: iconografie e iconologie con simbologie e significati differenti per spiegare le origini dell’uomo e della civiltà.

Gabriele Lo Nostro, Abraham Bosse maître graveur e abile mercante. Le incisioni, gli originali e le copie: come distinguere in ambito grafico (incisione e disegno) gli originali dalle copie? Attraverso la «maniera», lo stile personale: testimonianze dell’incisore francese Bosse, esperto conoscitore di stampe, autore di trattati e di analisi di mercato. 

Carol Morganti, Les douze eaux-fortes di André Devambez, artista-soldato al fronte occidentale: scene di soldati (vita di trincea, precarietà, sofferenza) e di civili (vittime di violenze), distruzione e follia derivanti dalla guerra al centro di una produzione grafica centrata sulla Grande Guerra e analizzata nei suoi specifici contenuti.

Marcello Abbiati, Lucien Freud: l’opera grafica (1a parte): un’analisi dei disegni di questo importante artista tedesco, nipote di Sigmund Freud.

 

Francesca Grillo, Enrico Piras: formazione artistica e contenuti iconografici: di questo artista contemporaneo, erede della grande tradizione dell’incisione sarda, si esaminano i soggetti e i loro contenuti.

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Sommario del n. 89 (gen-mar 2012) PDF Stampa E-mail

Alessandra Fumarola, «Il prestigiatore», una stampa derivata da Hieronymous Bosch: il confronto fra il celebre dipinto di Bosch e un bulino coevo che lo riproduce offre una riflessione sulla stupidità umana.

Giulio Girondi, Il tempio di Giulio Romano per il fondale di «Cristo e l’adultera»: il tempio rotondo in G. Romano: rielaborazione del tema ed elaborazione di un edificio ricco di riferimenti sia classici che d’invenzione.

Eugenia Querci, «Le antichità romane» di Piranesi e le incisioni come «museo» tra conoscenza, conservazione e divulgazione: Piranesi moderno archeologo, elabora un linguaggio nuovo, con cui guida alla lettura dell’antico.

Helène Koehl, Alfredo Müller incisore de «La vie heureuse de Dante Alighieri»: di questo artista alla moda (1869-1939) si analizzano le incisioni che illustrano episodi de La Vita Nuova di Dante.

Marcello Abbiati, Lucian Freud: l’opera grafica (2a parte). Le incisioni: questo testo fa seguito al precedente articolo, (sul n. 88) dedicato ai disegni dell’artista.

Arianna Mercanti, Guido Strazza e l’incontro con la Calcografia Nazionale: un contributo per la lettura delle opere di questo artista non figurativo.
 
Silvia Massa, Graffiare oltre le apparenze: i bulini di Marco Innocenzi: un artista romano contemporaneo, autore di ritratti, paesaggi e copie dal vero.
 
 Martino Vergnaghi, Luciano Perfetti: di questo incisore e scultore, che si presenta sulla scena pubblica dopo anni di lavoro nel suo studio, vengono proposte alcune immagini e un commento per la loro lettura.
 

   

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